PERCHE’ LE RELAZIONI FALLISCONO ANCHE QUANDO CI IMPEGNAMO?

Aggiornato il: 13 nov 2019

Come le difficoltà della vita possono distruggere i rapporti e come affrontarle


Stress, problemi e stanchezza quotidiani consumano i nostri rapporti.

Stare insieme ad una persona significa condividere la propria fatica ed accogliere quella dell’altra.

Più facile a dirsi che a farsi?

Già, ma puoi usare alcune dritte che possono aiutarti, però ti chiedo solo di leggere il prossimo passaggio prima di andare alle proposte che posso darti.


Sai qual è il senso dello stare insieme?

Quando incontriamo qualcuno che ci piace, automaticamente notiamo di più i suoi lati positivi e meno quelli negativi, siamo più interessati e curiosi alle cose che ci dice e così anche la comunicazione diventa più fluida, tranquilla e per questo la sensazione spesso è quella che sia la persona giusta per noi.

Nel tempo però, lo stress della vita e la confidenza che ci fa mostrare di più anche i nostri lati peggiori, portano inevitabilmente a dover “subire” dal partner cose che ci feriscono (parole ed azioni).

Il segreto dello stare insieme non sembra essere nella ricerca costante del confronto e del compromesso, né nel distribuire la colpa al 50%, ma piuttosto nel rispetto. Come lo si può coltivare? Un esempio. Un partner è un po’ cattivello quando si arrabbia, ma è dolce e sensibile in altre situazioni; l’altro è più razionale, equilibrato, ma meno spontaneo. Siamo tutti diversi, non credi? Possiamo allora soprassedere sui difetti guadagnando in serenità.


Vorrei proporti anche altri spunti di riflessione:

ti è mai capitato di stare con una persona uguale a te? Un po’ va bene, ma poi che noia.

Sei mai stato con uno che sentivi essere il tuo opposto? Che fatica!


Ecco allora perché un aiuto che si può dare alle coppie molto importante è quello di imparare a riconoscere i propri bisogni come individui prima che come coppia. Come puoi fare? Prima riconosci ciò che è personale e poi quello che è dell’altro.

Una volta fatta questa distinzione (non semplice lo so bene), potrai anche riconoscere ed accettare che l’altro si sfoghi con te, oppure che chieda aiuto, oppure che cerchi il tuo affetto con il capriccio e la coccola per esempio.

Lascia stare le metà della mela, pensa che i partner sono due: tu sei tu e l’altro è l’altro e che insieme fate anche qualcos’altro: una coppia. Ma scusa, se la natura ci volesse appiccicati avrebbe trovato il modo di unire la coppia magari come due gemelli siamesi, non credi?


Cosa fare allora in pratica?

Ti propongo 5 cose, poi vedi tu se usarle o meno.


1 riconosci i nervi scoperti del tuo partner e cerca di non infierirci sopra. Tutti noi abbiamo tematiche o argomenti più o meno dolorosi, i più comuni possono essere: la fiducia, l’abbandono, la sicurezza, la libertà… ecco, per esempio, se sei riuscito a riconoscere nel tuo partner la paura dell’abbandono e state litigando, magari non è il massimo alimentare lo scontro con una cosa tipo: “Ah sì? Me ne vado e non mi rivedrai più! Morirai solo e le tue ceneri verranno sparse al vento”. Oppure, se il nervo scoperto fosse la libertà, cerca di evitare di dirgli: “Ah, tu vuoi cambiare lavoro perché così vuoi fare quello che vuoi, invece sai che ti dico? Che non ne voglio più sapere niente, che ti arrangi a gestire tutto tu e fare tutto tu”.


2 riconosci i tuoi nervi scoperti. Cerca di individuare le tematiche che più ti fanno soffrire o mettono in crisi e quando senti che il tuo partner si avvicina a quelle, magari in una discussione, sii consapevole di essere più reattivo o meno lucido. Esempio. Stai discutendo con il tuo partner e ad un certo punto vedi che la discussione prende la direzione della fiducia. Se fosse una cosa importante per te, dillo al tuo partner che sta entrando in un’area dolorosa per esempio dicendo: “Sai come sia importante per me sentire che ti fidi di me. Stai dicendo che non ti fidi?”


3 fai cose piacevoli con il tuo partner. Non sottovalutare questo aspetto che può sembrare banale, ma a causa della vita moderna spesso non è così facile riuscire a dargli la giusta importanza. Condividere momenti di coccole, fare sport insieme ecc… è un modo per riconoscere nell’altro un compagno di momenti ricreativi, mentre relazionarsi sempre e solo per scaricare l’ansia o sentirsi bersaglio di problemi e “svuotatoio”, può diventare davvero un potente disincentivo al rapporto


4 tieni conto anche il ruolo che ha il lavoro. Ricerche dimostrano che è più difficile per le coppie a basso reddito che non per quelle ad alto trovare momenti e spazi per stare insieme. Questo perché più spesso si trovano a fare professioni scandite da turni, magari irregolari o più di un lavoro alla volta, inoltre sono più spesso impegnate a risolvere problemi scomodi e spiacevoli come il pagamento di bollette, frustrazioni lavorative o preoccupazioni sul futuro


5 considera gli stress ambientali*. Un’incidenza molto forte può averlo il contesto di contorno alla coppia. Le condizioni economiche precarie, forti conflittualità intorno alla coppia, rivolgimenti socio-economici… sono tutti fattori che mettono in crisi i partner e in definitiva la coppia. Tienilo presente. Esempio. Se il tuo partner ha cambiato capo e questo lo frustra molto, arriverà a casa stanco e avrà meno disponibilità ad ascoltarti o a sopportare altre frustrazioni. Se tu sei preoccupato per il bilancio familiare, cerca di condividerlo con il tuo partner e poi di risolvere quello e non illuderti che il problema sia l’altro che non ti ascolta, non dà fiducia, ti soffoca…


Queste dritte possono aiutarti a focalizzare meglio la situazione e così riconoscere il vero punto di sofferenza di un rapporto in crisi che può venire da uno dei partners, è vero, ma anche da condizioni esterne. E’ importante che tu veda esattamente la situazione perché questo ti metterà nelle precondizioni indispensabili per risolverla.


*Per approfondimento si consiglia libro "Stress ambientale"


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www.psicologia-semplice.it

dr.richard@psicologia-semplice.it

studio di psicologia e psicoterapia a Trento in via F. Petrarca n.8

cel: 346/9693373

 

 

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