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COME POSSIAMO ESSERE PIU’ SERENI E AVERE VITE MIGLIORI ?



La celebre domanda: “La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?” di Marzullo potrebbe diventare un ginepraio da cui non si esce tanto facilmente. Tuttavia credo che oggi si debba rivedere anche il costrutto di sogno come “obiettivo della massima soddisfazione nella vita”.

Sì, perché con il virtuale, finalmente, possiamo davvero vivere, almeno in parte e per un po’, i nostri sogni. C’è chi sogna d’essere un capitano di marina e gioca ad un videogioco navale, chi vuole sentirsi un re ed allora governa il suo regno virtuale, chi invece sente il richiamo della campagna e gestisce una farm on line e… dal 20 luglio 2021 il turismo spaziale è realtà con le prime quattro persone che hanno fatto A/R Terra – spazio con la capsula Blue Origin.

Ma se è vero che stiamo andando nella direzione della realizzazione dei nostri sogni, siamo anche più felici? Non sto parlando di grandi questioni internazionali: guerra Ucraina-Russia, crisi energetica, migrazione e neppure nazionali come il problema del reddito o del lavoro, se mi guardo intorno e mi faccio la domanda: “Vedo le persone più felici?” Sinceramente la mia risposta è No. La sofferenza che sento è diffusa, la scontano le persone e le famiglie ma c’è qualcosa che ne influenza in modo negativo le esistenze. L’insoddisfazione, l’insicurezza, la paura e il conseguente stato di difesa perpetuo mi sembra siano il prezzo da pagare. Che c’è che non funziona? Cos’è che poi, alla fine, ci ricade in testa? In cosa dobbiamo sperare per uscire di casa senza essere vittime o assistere tutti i giorni, sul lavoro o per strada, alla rabbia che ci circonda e al fango che viene lanciato? Cosa dobbiamo fare per non sentirci sempre arrabbiati?


Certamente prima di tutto si tratta di capire di cosa si sta parlando. Sono i problemi internazionali? La crisi energetica? La crisi economica e del lavoro? Io andrei per gradi, partirei dai bisogni in prossimità, quelli quotidiani. Quali sono? Per esempio quelli di non avere intorno persone sempre arrabbiate, pronte a sporcare tutto e tutti, vogliamo chiamarlo bisogno alla tranquillità? Come si fa? Rivolgiamoci a chi sapeva dare questo esempio autenticamente ieri come oggi, che sa cos’è il rispetto e generare fiducia. Così non si cambia il mondo, ma lo si rende migliore vivendo bene. Riguardo a quelli che hanno paura di chi voglia o possa cambiare il mondo, direi di non preoccuparsi, perché è già cambiato per un processo storico.

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