MA IL BULLO COME FA?! Parappa pàààà paaa paaa....!"

Aggiornamento: 21 gen





“Ma il bullo come fa? Parappa paaa paaa paaa… non c’è nessuno che lo sa… parappappaaa paaaa… si dice odi troppo…” Eh, eh, scusa, non riesco a storpiare troppo la canzone del Coro dell’Antoniano “Il coccodrillo come fa


Sto fenomeno del bullismo sembra prendere forme sempre nuove e diffuse.

Hai notato che spesso qualcuno fa qualcosa anche di buono, grande o piccolo che sia, poi c’è sempre più spesso qualcuno che ha da ridire, sporcare, insomma ci trova sempre il lato negativo?


Per esempio:

“Lo fa per farsi vedere!”

O la cosa che gira in questo periodo:

“E’ falso!”


Fino a qualche tempo fa, lo sentivo più diffusamente riferito soprattutto nei confronti di chi praticava la normale gentilezza ed educazione, ma fortunatamente ora, grazie all’esempio delle persone per bene ed anche le campagne d’informazione la situazione mi sembra stia rientrando almeno per quanto riguarda la sua reale lettura e significato.


Bah, il mio lavoro è di osservazione e cercare di dare significati reali (non verità soggettive) alle trasformazioni sociali e al sentire delle persone e per questo le idee mi vengono in orario non necessariamente da ufficio e neppure in luoghi lavorativi classici. Così mi è venuta in mente una battuta che ho sentito in TV in un documentario sui pinguini e mi ha fatto pensare a come socializzare, magari meglio, il fenomeno del bullismo. Perché farlo? Perché tutti ne possiamo essere vittima e probabilmente, in forme e intensità diverse, lo siamo già e magari siamo anche complici inconsapevoli. Ma io non propongo di lottare contro il bullismo, ma semplicemente di riconoscerlo per non diventarne partecipanti inconsapevoli e farci manipolare facendoci sentire arrabbiati e negativi senza sapere il perché.



Quindi, definirei cos’è un bullo. Semplificando la definirei una persona che persegue il male di altre perché pensa, fa e sente con le lenti del male. Il problema poi è che oggi sembrano moltiplicarsi come i Gremlins del resto si radunano in branco proprio come loro.


Ma perché fa così il bulletto del quartierino o il bullone del panettone?


Facciamoci aiutare dai pinguini a vedere il perché.

Oh, quando durante il documentario ho sentito:


“Difende il suo nido dai ladri, perché ogni ladro si aspetta d’essere derubato”


mi si è acceso un led nel cervello ed ho iniziato a sostituire “ladro” con: maldicente, traditore, falsone, cattivo… Poi con: gentile, fidato, autentico, buono…


Ecco la differenza tra una persona bulla e una non bulla:


BULLA … ogni cattivo si aspetta che gli altri siano cattivi…

NON BULLA … ogni buono si aspetta che gli altri siano buoni…


BULLA … ogni falsone si aspetta che gli altri siano falsoni…

NON BULLA … ogni autentico si aspetta che gli altri siano autentici…


E quindi ne seguono le azioni:

BULLA se gli altri sono cattivi allora si deve difendere e menare più forte il principio regolatore è “ad azione-reazione”

NON BULLA se gli altri sono buoni allora mi posso fidare il principio regolatore è “accettazione e serenità”


E quindi i sentimenti provati sono:

BULLA se gli altri sono cattivi avrà paura e rabbia più o meno riconosciute

NON BULLA se gli altri sono buoni potrà essere più tranquilla, leggera, felice


Così, mi andava di condividere questa cosa.


Se qualcuno avesse perplessità, dubbi, sfoghi e arrabbiature mi mandi pure, come sempre, una mail o mi faccia una chiamata sempre senza problemi che se ne parla apertamente.


Se vuoi approfondire ho scritto anche due articli sul bullismo per l'associazione APBPS Psicologi e Pedagogisti. ti metto i link:

IL BULLISMO RICONOSCERLO EVITARLO E COMPBATTERLO parte 1

IL BULLISMO RICONOSCERLO EVITARLO E COMPBATTERLO parte 2