L'IMMAGINAZIONE E' PIU' IMPORTANTE DELLA CONOSCENZA, PAROLA DI EINSTEIN



Ti sei mai chiesto a cosa servano la fantasia e l’immaginazione?


Come fare per essere un genio?


Perché, nel suo ormai celebre discorso, Steve Jobs indicò a tutti il segreto del suo successo nell'essere visionari?


Perché gli innovatori siano spesso combattuti ferocemente e si piglino poi quasi sempre l’etichetta d’essere matti?


Beh, a Jobs, come ad Einstein, sembra esser stato chiaro che l’immaginazione sia la forma più alta di intelligenza e questo per un motivo molto semplice: è creatrice, genera qualcosa che non c’era (es. inventare la ruota, inventare la macchina, inventare gli ideali…) , mentre la conoscenza scopre qualcosa che c’è già.


Per questo lo stesso Einstein, a cui all’inizio fu rifiutata una cattedra di insegnamento perché non riconosciuto idoneo dai colleghi del tempo essendo ritenuto pazzerello perchè troppo innovativo rispetto al mondo in cui viveva, insegnava ai suoi 3 studenti (che lo adoravano) secondo un metodo intuitivo.


La teoria della relatività Einstein mica la conosceva, l’ha intuita e poi scoperta partendo da nozioni che già c’erano e conosceva, ma riformulandole, riassemblandole e aggiungendovi pezzi, insomma, vedendovi cose nuove. E’ quindi con la conoscenza + l’intuizione che si scopre la realtà e con essa la verità vera.


Ma quali sono le componenti della conoscenza?


Sono tre:


curiosità

immaginazione

consapevolezza


Ce lo dimostra anche la fisica.



Ecco perché Einstein ci ha insegnato che la nostra realtà non è la realtà vera.

Il modo di vedere il mondo e le cose che conosciamo può essere così un modo completamente sbagliato di vedere e quindi capire la realtà. Può esserlo perché con quello che sappiamo non riusciamo a coglierla, costruendoci così la nostra verità (falsa magari) perché ci servirebbe uno sforzo di intuizione, perché il mondo intorno a noi è cambiato e non ne riusciamo ad avere la consapevolezza a causa magari proprio della nostra conoscenza rigida che può renderci parzialmente ciechi.



Ma vorrei proporti in breve anche l’idea di un altro scienziato che la pensava in modo simile.


Hendryk Lorentz (scopritore dell’elettrone). Di lui Einstein disse d’avere delle qualità rarissime:

la gentilezza e l’eleganza.

Uno scienziato importantissimo che allo stesso modo non insegnava schemi o dogmi, ma, dicevano:

“… fa fiorire la curiosità nelle persone”









In un video, fatto da ScuolanonScuola, si parla anche di questo; mi sembra una cosa interessante, così ti propongo un estratto.




(Il video integrale è a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=yWQp-dkCKt8 )



(Come sempre i miei contenuti sono liberi pensieri e analisi, non riferiti a niente e nessuno in particolare, se qualcuno si identifica in qualcosa sentendosi ferito, offeso o preso in causa me lo faccia sapere, ma assicuro non essere voluto.)


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dr.richard@psicologia-semplice.it

studio di psicologia e psicoterapia a Trento in via F. Petrarca n.8

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