IL POTERE DEV'ESSERE DALL'ALTO O DAL BASSO?



Stamattina mi son svegliato alle 6:00 (niente di eccezionale per le latitudini nord). Ho dormito bene ed ero pieno di voglia di iniziare la giornata pensando a quello che potevo fare oggi e che vorrei costruire per il futuro.


Sotto la doccia mi ripropongo pensieri d’esperienze, idee e confronti e questa mattina erano quelle relative alla gestione del potere e presa di decisioni. Mi sono trovato infatti in una conversazione in cui sostanzialmente si ragionava sull’opportunità che le iniziative, le decisioni e le azioni, fossero dall’alto o dal basso. La maggioranza credeva che dovessero avere una direzionalità dal basso (botton up, come si dice in sociologhese) ritenendo che le decisioni calate dall’alto (top down) appartenessero ad un sistema obsoleto e iniquo.

Io credo più nella partecipazione.


A me infatti sembra che il discorso sia sempre lo stesso: il potere. Chi ha il potere, chi non lo ha, perché, per quanto…


Questo modo di pensare, a mio avviso certo, porterà sempre a divisioni, malcontenti e scontri, per il semplice fatto che se c’è qualcuno o “qualcuni” che comandano devono esserci altri che obbediscono.


E le domande che mi faccio sono molto semplice:

“Perché?”

“Nel 2021 siamo ancora qui?”


Se fosse un bisogno sociale diffuso il comandare mi sembra un irrisolto che andrebbe superato sinceramente.



L’alternativa?

Beh, l’alternativa mi sembra chiara ed anche la scoperta dell’acqua calda visto che ci viene indicata apertamente da molti ormai e sentita dalla maggior parte di noi: la collaborazione, fiducia, innovazione…


Certo, spetta a noi realizzarla. Come?


Prova ad immaginare di aprire un negozio, proporre un servizio, fare un progetto… un’iniziativa buona, normale, in cui investi la tua passione, le tue intenzioni, il tuo slancio civico magari. Immagina poi di ricevere critiche distruttive e non costruttive in continuazione, di doverti difendere da chiacchiere ingiuste ed evitare continui trabocchetti dagli altri. Pensa a quante energie sprecheresti e che fatica faresti e così non riusciresti a dare all’attività quello che potresti.


Immagina ora di essere in un mondo diverso, dove non ti aiutano, ma non ti ostacolano per semplice cattiveria o antipatia, dove ognuno cerca di realizzare le proprie idee e portare il proprio contributo alla realizzazione della sua vita, della sua famiglia e della comunità in cui vive.


Immagina ora di essere in un mondo diverso, dove le persone ti aiutino portando idee, punti di vista, senza pretendere però che vengano accolte o realizzate, che sospendano i giudizi su quello che fai, ma semplicemente lo accettino. Potrebbe diventare un grande progetto a cui potrebbero collaborare, mangiare, realizzarsi ed essere felici in tanti, magari tantissimi.


E’ come succede con un post che viene commentato, condiviso: il post cresce, poi magari vien replicato e migliorato (non copiato). Questa è la community, questo è il nuovo modo di pensare che immagino io nel 2021 e per il futuro. Le persone collaborano e si potenziano le une con le altre (l’empowerment non personale ma di comunità).


Come?


Ti dico la mia:

a) Sospendendo il giudizio sulle intenzioni degli altri;

b) Cercando di apportare il nostro contributo migliorativo senza pretendere che venga accolto;

c) Socializzando e sostenendo il buono che vediamo e non boicottandolo o sminuendolo;

d) Sostenendo le buone idee e dando paternità a chi le ha avute


Sono le condizioni che c’erano nel Rinascimento e nel boom economico, quello che ha visto l’Italia fare grandi passi in tutti i campi e ha dato benessere e ricchezza diffusa.

Poi cosa ci è successo?

Boh, non mi interessa neppure.


Le condizioni le abbiamo, ne cito solo 3:


1. grandi capacità di popolo

2. accesso ad un credito per le buone idee d’innovazione

3. prospettiva


Non basta allungare la mano per prenderci il futuro, dobbiamo avere fiducia gli uni negli altri e lasciare che le idee fioriscano e le persone possano esprimere i propri talenti. In un giardino ci possono essere tantissimi fiori colorati sotto il sole e quando la brezza li accarezza ballano e cantano e danno casa a molti animali e che gioia a tutti quelli che passano!







(N.B. specifico sempre che è una riflessione generale, non mi riferisco a nessuno e non penso a nessuno in questo articolo. Se qualcuno si riconosce può contattarmi e dirmelo e chiariamo senza problemi).