COS’E’ L’AMORE? SI PUO’ IMPARARE AD AMARE ANDANDO DALLO PSICOLOGO?



La risposta breve alla domanda: “Cos’è l’amore?” E’ che è un sentimento.

La risposta breve alla domanda: “Cos’è un sentimento?” E’ che è un’emozione che dura nel tempo.


Tutto qui, sì, solo che… “…L’amor che move il sol e l'altre stelle ” Dante dixit.

Eh, già, proprio così, sembra che sia l’amore a muovere tutto, ma perché?

Perché l’amore è tutti i sentimenti messi assieme e poi mostrati e ridati al mondo, non a caso è raffigurato come la luce, e il bianco. Non credo sia un caso.


Sei mai stata innamorata/o ?

Non è stato o è bello? Non ti fa sentire bene? Allora non credi ne valga la pena? Non ti senti investita/o e generatrice/tore di emozioni belle?


Che stiamo a fare al mondo se non per vivere la vita che nella maggior parte dei casi ci piace attraversarla leggeri, spensierati, felici insomma; provare emozioni leggere e positive?

Ci sono anche le emozioni non propriamente positive come l’incertezza e il disagio, ma lo abbiamo detto: l’Amore è tutte le emozioni, ma le dobbiamo saper riconoscere, nominare e differenziare.


La lamentela che mi capita di raccogliere più spesso tra la gente è che l’amore non dura. Ma io delle volte in queste persone non sento amore, il sentimento, ma alcune sue emozioni, il suo riverbero: passione, desiderio, felicità, infelicità, insofferenza…

Allora mi sono chiesto se l’Amore si possa imparare.

La risposta che mi sono dato è: sì.


Come?

Come si imparano i nomi dei funghi da chi li conosce, dei vini che ci piacciono e che non ci piacciono gustandoli e comprendendoli nelle sfumature dei sapori per esempio, delle magliette che ci stanno bene addosso e quelle che no sapendo riconoscere magari la reazione degli altri.

Solo il modo è diverso.



Si impara ad amare dalle persone che sanno amare e lo si impara non copiando cosa dicono o cosa fanno, ma imparando a provarlo direttamente. Perché? Perché i sentimenti non sono gesti e/o parole, ma sono i loro significati altrimenti sono vuoti e falsi. Non sono infatti questi a generare emozioni, ma i sentimenti che li animano e danno significato.

Esempietto. Se regalo un cioccolatino a Guendalina che mi sta sulle scatole perché così la rabbonisco e domani mi offre il caffè, non è un gesto buono, sincero, che non genererà certo emozioni positive o almeno non sul medio lungo termine perché non è sincero, non è autentico.


Se invece regalo i fiori a mia nonna quando vado a trovarla perché mi fa piacere che li possa guardare in centrotavola e rallegrarsi un po’ quando non ci sono, allora è un gesto d’affetto.


Come si fa a provare questi sentimenti?

Costruendosi gli strumenti che ce lo permettono e cioè frequentando gente che li ha e li sa trasmettere a sua volta ed insegnare.


Quanto ci vuole?

Direi tutta una infanzia e adolescenza ed oltre persino.


Chi non l’ha potuta avere è fregato?

No, andare da uno psicologo-psicoterapeuta che si occupa di questo può dare questi strumenti in tempi ragionevoli.


Quanto?

Dipende dalla base che ha la persona e la tecnica dello psicoterapeuta. Se non ha alcuno strumento potrebbe volerci più tempo, però è sempre un investimento che una persona fa su se stessa.


Cos’ha in cambio?

Occhiali con cui riconoscere i sentimenti (buoni e cattivi) in sé e negli altri e non vederci sempre il marcio o le cattive intenzioni, saper riconoscere le persone buone da quelle cattive, essere leggeri e soddisfatti, poter essere amati a propria volta e cioè generare sentimenti buoni in se stessi e così negli altri attraverso gli strumenti giusti.


Per questo il mio slogan è sempre stato:

“Il miglior investimento che puoi fare è su te stesso”.