PERCHE’ IL CORONAVIRUS GENERA COMPORTAMENTI IRRAZIONALI?




Il coronavirus è un flagello che vediamo non solo mettere a rischio la nostra salute e quella dei nostri cari, ma agisce direttamente anche sulle nostre reazioni e sui nostri comportamenti, alcuni dei quali sono definiti irrazionali come gli assalti ai supermercati o l’abbandono di animali domestici.


Ma perché succede?


Perché quando abbiamo paura e non siamo pienamente consapevoli dei motivi, si attivano le nostre difese psicologiche e ognuno ha le sue e queste sono automatiche ed inconsce e non dipendono dalla nostra intelligenza perchè la paura la mette sotto scacco e non centra niente se siamo laureati o no, il lavoro che facciamo o se siamo ricchi o poveri.

Possiamo avere reazioni diverse, ma quelle dipendono da come siamo fatti, dalla nostra personalità e dal nostro stile di funzionamento, allora c’è chi sminuisce il pericolo o al contrario lo ingigantisce, chi si concentra in maniera ossessiva su di esso, chi si sente più nervoso, chi proietta la sua paura su altre cose o persone che pensa di poter controllare (al contrario della paura che non riconosce), chi ha degli atteggiamenti o idee, anche se irrazionali, che gli servono per credere di poter annullare la causa della sua paura, oppure c’è chi la nega o ancora chi, addirittura, si convince che non esista proprio.


Allora tutto è relativo?


Beh, la gestione delle reazioni è in buona parte soggettiva, ma non vuol dire che non ci si possa fare niente e come gestirle lo vedremo tra poco perchè adesso mi sembra importante farci altre due domande:


Quando e di cosa abbiamo paura?


Fondamentalmente abbiamo paura quando non ci sentiamo al sicuro, così possiamo provare:


la paura per la perdita della propria salute fisica;


temere per i nostri cari: figli, genitori, nonni, parenti… (si sente a rischio la sicurezza dei legami affettivi);


temere per il proprio futuro come i lavoratori più vulnerabili, oppure chi deve adempiere a scadenze di pagamento come i prestiti, oppure chi ha operato da poco grossi cambiamenti nella propria vita o chi era in procinto di farli.

Tuttavia, forse, la paura più grande è quella di sentire di non poter avere il controllo, sì, perché la diffusione di questo virus dipende anche dagli altri.


E quindi? Cosa possiamo fare?


Beh, per questo abbiamo uno strumento potentissimo che si chiama consapevolezza ed un mezzo per poterlo avere è la reciprocità, cioè il parlare con gli altri, condividere la nostra paura e confrontarci. Questo ci permette di vedere le nostre emozioni, focalizzare i nostri sentimenti e quindi di riconoscerli. Riconoscere la paura ci permette di recuperare la verità e con essa già un senso di congruenza tra noi e la realtà e così sì che possiamo gestirla e rimanere a mente lucida e trovare soluzioni utili.


Parliamo quindi con le persone che abbiamo accanto: genitori, parenti, amici…

Sapere che l’altro ha paura come noi, come la vive, confrontare le paure che possono essere diverse dalle nostre o simili e i modi che ha di affrontarle, sono tutte armi molto potenti per affrontarla, inoltre, sentirci compresi, non ci fa sentire soli, ma la cosa più importante è riuscire ad essere consapevoli delle nostre paure e di chi ci sta vicino.


Certo, non è semplice e delle volte anche per chi abbiamo accanto può non essere facile sapere come fare ad essere accettante, costruire un dialogo facilitante e saper dare i giusti significati a quello che emerge. Per questo un’idea utile può essere quella di rivolgersi ad uno psicologo che invece ha tutti questi strumenti e li utilizza per mestiere. Per questo ti segnalo come ci siano molte utili iniziative promosse da diversi enti come l’Ordine Nazionale degli Picologi e altri enti che offrono questi servizi e anche in forma gratuita, ecco alcuni link dove li puoi trovare:


Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi cliccando su #psicologionline

e www.salute.gov.it


Se vuoi approfondire circa gli aiuti psicologici ti suggerisco alcuni articoli:


Psicologi online offrono colloqui gratuiti


Coronavirus, dai malati ai bambini fino a chi resta in casa: perché ognuno di noi ha bisogno di sostegno psicologico e come trovarlo


Coronavirus, sostegno psicologico: il Comune avvia un servizio telefonico gratuito


Coronavirus, gli psicologi online (e gratis) aiutano a non temere l’isolamento



Sperando averti dato magari qualche buono spunto sull'argomento, ti saluto, in attesa di rivederci presto su queste pagine.

Ciao, arrivederci



#irrazionale #paura #ansia #preoccupazione #covit-19 #coronavirus

www.psicologia-semplice.it

dr.richard@psicologia-semplice.it

studio di psicologia e psicoterapia a Trento in via F. Petrarca n.8

cel: 346/9693373

 

 

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