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  • dr Richard

COME USARE LA PSICOLOGIA PER TOVARE LAVORO E SUPERARE I COLLOQUI



Stai cercando lavoro e hai già fatto molti colloqui che magari non sono andati a buon fine?


Magari dopo i colloqui ti hanno anche detto che non eri idoneo?


Puoi imparare delle cose per la prossima volta che ne farai uno e che potrebbero fare la differenza. Infatti è possibile imparare a gestire colloqui efficaci utilizzando delle piccole strategie di psicologia sociale, organizzativa e del lavoro che ti aumenteranno molto le possibilità di essere assunto.

Di seguito ti darò dei suggerimenti che se vorrai, potrai decidere di seguire e usare durante le tue selezioni e colloqui di lavoro.


Ecco allora 5 consigli che posso darti.


1 non interrompere il tuo intervistatore perché provoca sentimenti negativi. Quindi, anche se capisci dove vuole andare a parare, cerca di rimanere tranquillo, aspetta che finisca il ragionamento o la domanda e poi parla tu.


2 mantieni le mani calde e asciutte. Può sembrarti una cosa da poco però, per un intervistatore, la mano fredda e umida può essere letta come un sintomo ansioso, mentre le mani calde e asciutte di tranquillità. Prendi le tue precauzioni quindi, se fai un colloquio in inverno ed arrivi con le mani fredde, prenditi il tempo riscaldarle un attimo magari sfregandole tra loro o andando in bagno a lavarti le mani con acqua calda e tenendole asciutte dal sudore.


3 sorridi ma non esagerare. La gentilezza e l’educazione sono sempre apprezzate, ma come dico sempre io: “Il troppo stroppia”, sìì serio quando devi esserlo, non eccedere. Leggevo uno studio in cui hanno dimostrato che i candidati a colloqui di lavoro che avevano sorriso all’inizio e poi alla fine rimanendo concentrati sul rispondere alle domande durante il resto del tempo, hanno avuto lavoro più facilmente degli altri.


4 usa tecniche power-priming. Alcuni studi hanno dimostrato come le persone che potevano dimostrare di essere in grado di prendere in mano le situazioni siano ben più favorite di quelle che invece si mettono in uno stato di dipendenza o di sudditanza. Per questo ti suggerisco di prepararti, prima del tuo prossimo colloquio, un’esperienza della tua vita (personale o professionale) in cui ti sei sentito efficace oppure in cui hai risolto delle problematiche in modo che tu possa proporlo facilmente durante l’intervista.


5 usa l’ascolto riflessivo. In breve è quando ripeti le parole dell’altro con parole tue. Questo è utile ai fini della buona riuscita di un colloquio di lavoro, perché fa intendere all’esaminatore che hai capito cosa ti sta dicendo e spesso lo rende più bendisposto nei tuoi confronti. Esempio. Un esaminatore ti dice: “Qui servono persone che sappiano darsi da fare, che siano in grado di usare diversi programmi in autonomia e che gli piaccia lo spirito di gruppo perché lavoriamo in un openspace e spesso facciamo riunioni di confronto.” Tu: “ Mi sembra di capire che state cercando una persona che sappia utilizzare il pacchetto office e che abbia spirito di gruppo. Sono le competenze che ritengo di avere, infatti ho già fatto esperienza con i programmi dell’Office e li uso un po’ tutti i giorni: Excel per gestirmi la contabilità privata, PPT per fare delle piccole presentazioni quando capita un’occasione, oltre a Photoshop, internet…”


Spero di averti dato qualche piccola dritta che potrai usare per ottenere presto il lavoro che desideri: in bocca al lupo!


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